Sergio Dalla Riva:
Sono Sergio Dalla Riva, Responsabile Sviluppo Prodotti Global Transaction Banking, Divisione IMI, Corporate & Investment Banking.
Oggi siamo con il dottor Andrea Balboni, Head of Group Financial Planning and Treasury del Gruppo MAIRE.
Buongiorno Andrea.
Andrea Balboni:
Buongiorno Sergio.
Sergio Dalla Riva:
Grazie.
Gruppo MAIRE è stato il first adopter del Multi Currency Optimizer, una soluzione di Intesa Sanpaolo per le tesorerie corporate.
Andrea, nel contesto di un gruppo internazionale, con società estere, molte divise e accentramento della liquidità, è questo il contesto ideale per il Multi Currency Optimizer?
Andrea Balboni:
Direi di sì. Nel nostro caso, Sergio, parlerei soprattutto di un percorso.
È un percorso che la tesoreria di Gruppo ha iniziato già anni fa con Intesa Sanpaolo e con altre banche di relazione per arrivare a un modello di tesoreria e di liquidità centralizzata.
Come ci siamo arrivati? Ci siamo arrivati adottando inizialmente un sistema di cash pooling nozionale sulle divise, euro e dollaro.
Quando siete venuti a proporre l'MCO, mi è sembrata proprio la soluzione ideale per completare questo percorso, perché l'MCO consente di riequilibrare gli sbilanci in divisa che, attraverso un cash pooling, si possono creare in un modello industriale come il nostro.
Sergio Dalla Riva:
Certo.
Quindi un contesto comunque complesso e una soluzione articolata.
Ha avuto impatti di natura strategica sulla tua area di responsabilità? Penso, ad esempio, alle policy di gestione dei rischi oppure alla pianificazione finanziaria.
Andrea Balboni:
Sicuramente il primo effetto è stato quello di minimizzare le conversioni spot tra euro e dollaro.
L'abbiamo fatto senza snaturare il nostro modello di finanza a supporto dei progetti.
Cosa voglio dire?
MAIRE è un gruppo industriale e anche i progetti hanno flussi in divisa che seguono gli eventi industriali dei progetti stessi.
Noi copriamo i flussi in divisa con derivati FX Forward e, come tesoreria di Gruppo, non possiamo modificare le scadenze di questi derivati, quindi non possiamo non rispettarle.
Questo però potrebbe portarci ad avere delle inefficienze a livello di tesoreria pur di rispettare il progetto.
L'MCO ci viene proprio in soccorso perché riequilibra questi sbilanci, a vantaggio della tesoreria, compensando quelli che potrebbero essere effetti distorsivi derivanti dai progetti.
L'altro effetto strategico riguarda la pianificazione, perché oggi questo strumento impatta in modo significativo sulla pianificazione finanziaria di breve periodo, diciamo su un orizzonte di uno o due mesi.
È comunque un effetto molto importante per il nostro lavoro.
Sergio Dalla Riva:
Certo.
Quindi effetti di natura strategica, ma anche effetti operativi nel day by day dei tuoi team, che danno concretezza a tutte le attività di tesoreria.
Gli aspetti operativi sono importanti tanto quanto quelli strategici.
Ci sono stati effetti dall'introduzione del Multi Currency Optimizer?
Andrea Balboni:
Sì, ci sono stati.
Io seguo sia la pianificazione finanziaria sia la tesoreria e sono responsabile di entrambe le unità.
Dopo l'adozione dell'MCO ho dovuto farle lavorare ancora più strettamente insieme.
Abbiamo creato un momento settimanale, della durata massima di un'ora, durante il quale la Pianificazione porta le esigenze dei progetti e della pianificazione di breve periodo, mentre la Tesoreria mette sul tavolo tutti gli strumenti disponibili, compresi i plafond MCO ancora utilizzabili.
Insieme decidiamo quindi la manovra di liquidità della settimana e quanto utilizzare di ciascun plafond MCO.
Questo ha avuto un effetto molto concreto sull'organizzazione della settimana lavorativa e sulla gestione della curva di liquidità.
Sergio Dalla Riva:
È estremamente interessante.
Dal punto di vista del progetto di implementazione, che con noi, essendo voi first adopter, è stato anche piuttosto lungo, proprio perché rappresentava un vero progetto pilota, quale consiglio daresti a un Group Treasurer di una realtà comparabile alla vostra che volesse intraprendere l'implementazione di questo prodotto?
Andrea Balboni:
Innanzitutto, il primo consiglio è che l'MCO deve essere inserito all'interno di un obiettivo di livello superiore per la tesoreria.
Bisogna avere in mente di voler costruire una tesoreria centralizzata ed evoluta.
In questo contesto l'MCO si inserisce perfettamente, come ho cercato di spiegare.
Il secondo consiglio è di natura pratica.
Poiché la contrattualistica, soprattutto nella fase iniziale tra banca e cliente, è piuttosto articolata, trattandosi di una soluzione strutturale, avere un ufficio legale interno, come abbiamo noi in MAIRE, specializzato sui rischi finanziari, può fare la differenza e consentire di accelerare le fasi iniziali.
Il terzo e ultimo punto è avere Pianificazione e Tesoreria molto coordinate tra loro.
Altrimenti non si riesce a sfruttare pienamente tutte le leve offerte dall'MCO.
Questo è il mio consiglio.
Sergio Dalla Riva:
Andrea, innanzitutto grazie per il tempo che ci hai dedicato anche oggi, per le molte e preziose indicazioni che hai condiviso con noi e con tutti coloro che stanno seguendo questo video, e grazie anche per i progetti che abbiamo sviluppato e che continueremo a sviluppare insieme.
Davvero grazie.
Andrea Balboni:
Grazie a voi per la collaborazione di questi anni.
Grazie Sergio.